Perchť 'Riccardo Misasi'

  • Perchè Riccardo Misasi

Misasi ha 17 anni e ha appena preso la maturità classica al Bernardino Telesio. Con un anno di anticipo e una pagella tutta di 9 e 10. Appena laureato in legge all'Università Cattolica di Milano con il massimo dei voti torna a Cosenza finché De Mita non lo tira fuori dallo studio del padre avvocato. E Misasi, ancora una volta, brucerà le tappe.

Più volte ministro, ha legato il suo nome alle riforme della pubblica istruzione. Ha guidato la pubblica istruzione.

Concorre alla nascita ad Arcavata di Rende (CS) dell'Università della Calabria sulla base di un modello moderno. Lo statuto, l'atto costitutivo dell'università e gli atti parlamentari testimoniano e ricordano la sua azione. Per sei anni è l'uomo più potente d'Italia. Ma non è solo uomo di potere. Appassionato di pittura, uomo religioso, non ama le vetrine. Alla "passeggiata al corso con famiglia" preferisce le strade secondarie. A casa ha sempre imposto questo stile. Sposato, Riccardo Misasi ha 4 figli che adora. Maurizio, il secondogenito ce ne concede un puntuale dolce e intimo profilo. Tante sono le ragioni che ci legano alla memoria e all'insegnamento di Riccardo Misasi, non ultima l'ispirazione del nostro progetto come del suo impegno politico a un cattolicesimo democratico, pur nell'orgogliosa rivendicazione della laicita' - intesa , cosi' altri hanno detto di lui, come dovere di misurarsi con la storia, di farsi interpellare dalla storia, di risponderle proprio per contribuire a costruirne il percorso.

Una scuola intitolata a Riccardo Misasi nella sua Cosenza, è un riconoscimento dovuto, forse anche tardivo, all'uomo politico e di governo che, come pochi altri, ha rappresentato la Calabria ai massimi livelli e non sempre è stato ripagato dalla gratitudine dovuta, soprattutto per l'impegno continuo e la passione con cui per tanti anni ha coperto importanti ruoli nella politica nazionale.

Il capolinea della sua carriera politica però è amaro. Viene coinvolto in un'inchiesta. I giudici lo prosciolgono "da ogni addebito". Ma lui preferisce rimanere nell'ombra. Per sempre.

Una scelta coraggiosa dunque la nostra, ma motivata dal ricordo e dal rimpianto di una intelligenza acuta, che ha rappresentato in Parlamento e nel Governo gli interessi della nostra Regione. Di un raffinato stratega a Roma, di un generoso dispensatore di speranze a Cosenza.

Di una "comune eccellenza" cosentina.

E coraggiosa sarà indubbiamente la scelta di chi iscriverà i propri figli a questa scuola, nel suo primo anno di esistenza.

A chi crederà in noi, con coraggio e con il desiderio di un audace ritorno ad una scuola di altri tempi, che non disdegna però novità e innovazione

buon anno. Buona frequenza alla Riccardo Misasi.

Stefania Barrese, Dirigente gruppo SOLUTIO e ideatrice Scuola Media "Riccardo Misasi"

  • Riccardo Misasi (Cosenza, 14 luglio 1932 - Roma, 21 settembre 2000) di Maurizio Misasi

Intitolare una scuola è sempre una scelta che caratterizza e fonda l'orientamento di un cammino. Intestarla a Riccardo Misasi significa proporsi come obiettivo la conquista di nuovi spazi di libertà attraverso la cultura.

Quella di Misasi, infatti, è un'esperienza, vissuta nel solco dell'attenzione allo studio ed alla intelligenza dei fenomeni umani. Misasi ha sempre avuto fiducia nella cultura come strumento del confronto e della crescita dell'individuo, della società e dello stato. La sua stessa brillante esperienza di studente s'inscrive nella nobile tradizione della città di Cosenza, non a caso una volta chiamata l'Atene della Calabria, in una temperie ancora ricca di fermenti intellettuali, di scambi culturali e di confronto tra la città e il mondo.

Ancor più, la sua formazione familiare avvenne in un clima permeato dalla coesione, dall'incontro e dal confronto tra le generazioni, così come dall'abitudine e dal piacere del ragionamento: quasi una novella scuola peripatetica intesa nel senso di procedere insieme ragionando della vita e dell'esperienza dell'uomo.

Eccellente studente del Liceo Telesio di Cosenza, si distinse per capacità e per merito presso l'Università Cattolica di Milano. Qui nacque il sodalizio con Ciriaco De Mita che, in quel vero e proprio laboratorio di idee e pensiero politico che fu la Sinistra di Base, ha caratterizzato una parte importante del suo impegno e della storia politica italiana.  Più volte ministro della Pubblica Istruzione, nella salvaguardia della migliore tradizione scolastica e formativa italiana, si è battuto per il rinnovamento della scuola. Il filo conduttore della sua azione riformatrice è stato la promozione di politiche che garantissero efficacemente la parità nell'opportunità degli accessi all'istruzione, così come nella accresciuta possibilità di premialità per il merito. Ne sono testimonianza, tra l'altro, la creazione e diffusione di nuove istituzioni scolastiche, soprattutto nella sua terra, prima tra tutte l'istituzione dell'Università degli studi della Calabria.

Il suo pensiero alla luce dell'ispirazione e tradizione cristiana, nutrito alla fonte della cultura classica, vedeva nella politica uno strumento di mediazione tra interessi divergenti, per la realizzazione di una società più libera ed aperta. La sua capacità di sintesi lo ha visto protagonista di dialogo tra la Democrazia Cristiana e le altre forze parlamentari della Prima Repubblica, nella scia di quel confronto coesivo e creativo che portò alla nascita della nostra Carta Costituzionale e della Repubblica. Capace d'intravedere e d'individuare le linee dello sviluppo economico del Paese ha dato voce alle necessità e ai bisogni del Mezzogiorno, promuovendo e realizzando politiche che potessero emanciparlo dalla sua storia di arretratezza, di sfruttamento e di marginalizzazione.

Misasi coniugava la sua fede in un Dio trascendente con la fiducia nell'intelligenza dell'uomo, intesa non tanto, o non solo, come capacità di ragionamento astratto quanto, soprattutto come capacità di esperienza della realtà e di ricerca costante. Il "Verum ipsum factum" di vichiana memoria, traduce questa sua visione anche su quello che l'insegnamento e l'attività didattica  possono e forse debbono essere, non limitandosi quindi ad una mera trasmissione di contenuti e valori teorici quanto piuttosto aiutando gli studenti a farne esperienza.

La sua apertura mentale, la profonda umanità e la sua fiducia cristiana nell'uomo, possono essere racchiuse in una frase dell'Etica di Spinoza che amava citare sempre: humanas actiones, non ridere, non lugère  neque detestari, sed intelligere.

Una scuola Riccardo Misasi, deve allora instillare amore per lo studio e per la ricerca visti come strumenti idonei e sempre perfettibili della possibilità di "intelligere" i fenomeni della natura e della complessità dell'uomo.

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