Tutoring

La scuola è intesa come un momento particolarmente significativo del percorso di crescita del figlio/alunno: attraverso un vero e proprio lavoro (lo studio) si tratta non solo di trasmettere "istruzione", ma di fornirla in modo "formativo"; anche per la famiglia si tratta di un periodo, lungo, di crescita e di affiancamento del figlio, per farne maturare l'autonomia adeguata alle diverse età, con un accordo di corresponsabilità tra famiglia e scuola (v. appendice).

Abbiamo realizzato questo tipo di scuola perché siamo convinti che ogni azione formativa diventa efficace se ha come base una relazione personalizzata a tutti i livelli.

 

 

Perché questo avvenga la scuola fin dall'inizio ha introdotto la figura professionale del tutor, un docente con funzione di referente per la famiglia.

La relazione personalizzata si traduce in dialogo, chiarimento e verifica:

.  con gli studenti (per singolo alunno, per gruppi di alunni, per classe, per livello);

.  tra i docenti (incontri personali con i coordinatori per preparare l'azione Tutoriale, le riunioni per dipartimenti, i consigli di classe e i collegi dei docenti);

  con le famiglie (colloquio di entrambi i genitori con il tutor, riunioni trimestrali con le famiglie, incontri su temi formativi).

 

 

Modalità di realizzazione dell'orientamento

1.Tutorato: il colloquio personale con l'alunno e quello con i genitori

E' il lavoro più impegnativo e importante, perché la dimensione dialogica è quella più ricca di scambio interpersonale. Le occasioni sono il colloquio a due fra tutor e alunno e il colloquio a tre fra genitori e tutor.

I colloqui tutor - alunno avvengono, al di fuori della classe, durante altre ore di lezione;

si svolgono con una regolarità all'incirca mensile e, a partire dal lavoro scolastico e dagli obiettivi educativi della classe, mirano ad aiutare il ragazzo a formulare propri obiettivi personali di crescita.

I colloqui con entrambi i genitori si svolgono negli orari di disponibilità dei tutor, previo appuntamento attraverso la segreteria. Hanno come oggetto centrale la crescita personale del ragazzo, a partire dallo scambio di notizie e osservazioni sulla vita scolastica e familiare. Si riportano di seguito alcuni aspetti che vale la pena di tener presenti per gli incontri tutor - genitori:

  per preparare bene il colloquio, conviene che padre e madre dedichino qualche tempo a riflettere sulla crescita del proprio figlio prima di incontrarsi con il tutor

  nei primi incontri, in particolare, il tutor chiederà ai genitori una serie di loro osservazioni: abbiamo chiaro che i genitori restano sempre i primi e principali educatori dei propri figli

  d'altra parte, il tutor raccoglie tutte le osservazioni e le valutazioni del consiglio

di classe e il suo compito è quello di trasmettere ai genitori un punto di vista collegiale in chiave educativa, e non solo una serie di dati sull'andamento dei risultati scolastici

  l'esperienza di diversi anni di lavoro sulla stessa fascia di età consente ai docenti di proporre, attraverso il tutor, obiettivi educativi ai genitori, salvaguardando sempre le responsabilità rispettive

  è opportuno cercare di concludere il colloquio definendo pochi obiettivi educativi ben chiari, da cui ripartire nel successivo incontro.

Da quanto detto, data l'importanza dell'intervento di entrambi i genitori nell'educazione del figlio, per lo svolgimento dei colloqui genitori-tutor è richiesta necessariamente la presenza di padre e madre: altrimenti, occorrerà rinviare l'incontro.

 

2. Riunione dei docenti con le famiglie

Obiettivo: rendere partecipi i genitori della crescita degli alunni sul piano dell'apprendimento e della formazione.

Cadenza: ottobre, febbraio e maggio, coordinate dall'insegnante incaricatodi classe con l'intervento degli altri docenti.

 

  • Campagna estate 2015

     

     

    Campagna inverno 2014

     

     

    Campagna Natale 2014

     

     

    Campagna autunno 2014

     

    Campagna primavera/estate 2014